Raccontare


SPAZIO ALLE STORIE CHE NON SONO STATE RACCONTATE ALTROVE. ALLE PERSONE INCONTRATE E RIMASTE SUL TACCUINO. OPPURE A QUEI PENSIERI CHE MI PASSANO PER LA TESTA VELOCI COME UNA PALLOTTOLA: SE NON LI FERMASSI, LI PERDEREI.

sabato 1 agosto 2015

Arrivi.

La stazione centrale di Vienna: per molti migranti, che hanno preso il treno a Budapest, in Ungheria, è il luogo dal quale partire per raggiungere le destinazioni finali, in Germania, Olanda, Svezia, ecc.

(c) 2015 weast productions
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Altri migranti (chi non ha i soldi per continuare il viaggio, chi vuole restare in Austria, chi viene fermato dalle forze dell'ordine) finiscono nel centro di prima accoglienza di Traiskirchen, a circa 30 chilometri a sud di Vienna. La struttura ospita 4,500 esseri umani. Ci sono letti per 2,300. 480 (secondo le stime ufficiali, molti di più secondo me, perché altrimenti dove sono tutti gli altri esseri umani?) vivono in tende all'aperto, nel parco circostante il centro. La popolazione della cittadina è poco favorevole alla presenza di queste persone, per usare una formula neutra.

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500 migranti attualmente registrati nel Centro di prima accoglienza di Traiskirchen dovrebbero essere trasferiti a Gabcikovo, nella Slovacchia meridionale, in seguito a un accordo fra Vienna e Bratislava. Gli abitanti della cittadina slovacca (5,000 anime) voteranno domani, domenica 2 agosto, per decidere se accettare o meno (i segnali sono sul "meno") queste persone. Due scatti, a seguire, da Traiskirchen.

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